19 agosto 2010 di casalinopierluigi
Leggi sul blog di Ennepilibri Imperia “Il tempo e la memoria e Time and Memory”, oltre alle note su “Il demone russo” e “Mossa di cavallo”. Su “in poche righe” si leggono “Campo di Marte: Nuove Riflessioni su Il Tempo e la Memoria” e “Considerazioni su Il Tempo e la Memoria”.
Casalino Pierluigi,
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20 settembre 2010 di casalinopierluigi
CASALINO PIERLUIGI, nato a Laigueglia (SV) il 29.06.1949, ha viaggiato in Europa e nel Mondo Arabo, ha scritto di affari internazionali, ha trattato argomenti diversi dalla critica musicale a quella letteraria, artistica, filosofica e storica. Saggista e commentatore, creativo e poeta, studioso dell’immagine e della rappresentazione della realtà. Ha scritto su “L’Europa”, su “Il Letimbro” e su altre riviste. Affronta temi vari su “in poche righe” e sul “Blog di Ennepilibri”, su “Asino rosso”e su “Riviera 24”. Su “Imperia News Magazine” cura la rubrica “Conoscere l’Islam”. Un’antologia di tali note sarà pubblicato su “Il chiaro di ½ luna”. Ha pubblicato “IL TEMPO E LA MEMORIA” (TIME AND MEMORY), che descrive le vicende del padre Casalino Michele, sottufficiale dei Carabinieri, durante la Seconda Guerra Mondiale. Sulla figura del padre e sulle sue narrazioni e confidenze Casalino Pierluigi ha dedicato numerosi interventi. Si è occupato del Futurismo durante le celebrazioni del centenario della pubblicazione del Manifesto di Marinetti, oltre che del messaggio del pittore inglese William Blake. Si è interessato anche di enogastronomia (l’antica ricetta del ligusticum, il condimento di zucca e altri su “in poche righe”). Ha recensito libri di autori locali e nazionali, come “Il potere e chi lo detiene” del Professor D’Ambrosio, ma anche l’arte di musicisti e di poeti. Particolarmente interessanti gli articoli su Seneca e gli intellettuali e il potere, l’elogio del silenzio, i già citati l’antica ricetta del Ligusticum, il condimento di zucca e simili, illustrando il mitico e fantastico imperiese “la maschera di ferro”, dal mito al logos, Apuleio e l’immagine del mondo ed altri ancora sull’autore latino, su Rutilio Namaziano, su Franz Kafka, su Shakespeare, su Dante Alighieri e su Dante Alighieri e l’Islam e altri ancora, pubblicati da “in poche righe” (rintracciabili negli archivi di “in poche righe” quelli relativi al periodo che va dall’ottobre 2007 al dicembre 2008). 21.09.2010.
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17 maggio 2012 di casalinopierluigi
Lloyd George il 3 aprile del 1939 in un suo discorso alla Camera dei Comuni evocò il possibile ruolo della Russia in caso di conflitto, ipotizzando un’alleanza di Londra con Mosca, appoggiato anche dall’opposizione laburista. Gli oppositori di Chamberlain lo spingevano a tentare un negoziato con la Russia, nonostante il suo riserbo ideologico verso l’URSS. Altre considerazione facevano esitare il governo britannico, non certo favorevole alla politica del Cremlino. Il governo di Londra si sgforzava peraltro di mantenere la pace, non di vincere la guerra con la Germania. La sua condotta non era determinata da calcoli strategici, ma da considerazioni morali. E anche tale morale aveva il paraocchi. Londra riconosceva le rivendicazioni tedesche contro Versailles, ma non pensò mai che la Russia sovietica potesse avere poca voglia di mantenere in Europa Orientale uno status quo che in sostanza derivava dal trattato di Brest-Litovsk e di Riga. La riluttanza dei russi a sostenere un “fronte della pace” irritava però gli inglesi, anche se più ancora essi erano preoccupati di un’eventuale intenzione russa di fare la guerra alla Germania. Ciò che gli inglesi volevano era che l’assistenza russa si dovesse aprire e chiudere a volontà come un rubinetto; e che toccasse a loro solo o anche ai polacchi girare il rubinetto. Lord Halifax disse a proposito:”E’ desiderabile non allontanare la Russia, ma tenerla sempre in gioco”. Il Cremlino sospettarono, allora, che gli inglesi volessero attirare la Russia in una trappola, cioè in un conflitto con la Germania. Tuttavia gli inglesi non volevano certo una guerra, temendone le disastrose conseguenze in Europa e che in ogni caso, sia prevalesse la Russia o la Germania, l’Inghilterra avrebbe subito una menomazione del suo ruolo internazionale. E inoltre Londra temeva anche che la Russia se ne tirasse fuori, mentre le altre potenze europee si sbranavano. In questo clima la Russia cominciava il riavvicinamento alla Germania, secondo il vecchio spirito di Rapallo (vedi Casalino Pierluigi, “PRIMA DE IL TEMPO E LA MEMORIA”, Google).
Casalino Pierluigi, 17.05.2012
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17 maggio 2012 di casalinopierluigi
E’ stato fatto notare da autorevoli studiosi quanto sia stato importante l’influenza di Ibn Sina^ su San Tommaso d’Aquino e sul pensiero del XIII secolo, non tanto per quel che concerne il problema della conoscenza, quanto a proposito della libertà della creazione, negata dal filosofo islamico e riaffermato contro di lui dai dottori cristiani.
Casalino Pierluigi, 17.05.2012
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17 maggio 2012 di casalinopierluigi
“IL TEMPO E LA MEMORIA” è un libro che fa riflettere, che invita a rileggere e rivisitare la storia di ieri e il suo inesauribile messaggio per l’oggi (“LA STORIA DI CASALINO MICHELE”, Intervista di Casalino Pierluigi su “IL TEMPO E LA MEMORIA” a Radio 24 de Il Sole 24 Ore”.
Casalino Pierluigi, 17.05.2012
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17 maggio 2012 di casalinopierluigi
Giuseppe è ormai inarrestabile, però parla anche con un certo buon senso, non privo di logica, quella logica elementare che manca agli oscuri registi della crisi finanziaria…
Casalino Pierluigi, 17.05.2012
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17 maggio 2012 di casalinopierluigi
Termine arabo che significa “imitazione” e designa lo spirito acritico con cui le dottrine precedentemente stabilite furono seguite dalle scuole del pensiero religioso musulmano dopo il X e XI secolo con la chiusura dell’igtiha^d o “sforzo interpretativo” originale nell’Islam.
Casalino Pierluigi, 17.05.2012
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17 maggio 2012 di casalinopierluigi
The Middle-Kingdom complex is reflected in a cultural vision which, based on the Confucian ideal, is materialised of a tribute operating during the Manchu Dinasty. The self-image of China as the centre of “under Heaven”, ruled the “son of Heaven” with virtue, amplified China’s sense of superiority and enabled the Chinese to perceive all foreign peoples as barbarians, After the Communists came to power, the need for an unambiguous hierarchy persisted (see Casalino Pierluigi and China, Google).
Casalino Pierluigi, 17.05.2012
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17 maggio 2012 di casalinopierluigi
Si riportano le parole, un pò forti, invero, del divo Giuseppe, per quanto di opportuna riflessione… “Siamo o no la repubblica americana? Così nascemmo nel 1945. L’Europa è solo la madre dell’America, ma tutte le madri invecchiano e come diceva Tocqueville l’ebbrezza della giovinezza americana sopravvive al Vecchio Continente, che non ha saputo fare altro che partorire l’euro. W il dollaro! W l’Italia del miracolo economico, viva la nostra geniale individualità!” e così conclude Giuseppe!
Casalino Pierluigi, 17.05.2012
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17 maggio 2012 di casalinopierluigi
Mentre i poemi omerici sono letteratura e la Bibbia può essere letta come un’opera letteraria, i lettori occidentali in genere si rivolgono al Corano esclusivamente per conoscere qualcosa dell’Islam. In seno alla comunità dei musulmani, invece, questo libro serve solo ad accentuarne il messaggio e quindi per individuare la retta via, al di fuori della quale esiste solo l’errore. In altri termini sarebbe un messaggio piuttosto deciso, piuttosto fondamentalista, cioè. E questo aspetto non è irrilevante, dal momento che non sarebbe opportuno nemmeno per un musulmano lasciare questo messaggio soltanto ai fondamentalisti. E ciò anche in ragione degli insegnamenti stessi del Corano. E è forse proprio per non lasciare l’ultima parola ai fondamentalisti che persino nella Repubblica Islamica Iraniana nel 1998 è stato pubblicato un libro di ‘Abd al-Karim Suru^sh, intellettuale di una certa notorietà, a difesa del pluralismo religioso, dal titolo evocativo, se non addirittura sovversivo, di Rette Vie (Sira^t-ha^-yi mustaqi^m). L’autore del libro non si limita, infatti, solo a far prevalere gli interessi del proprio tempo su quelli della Scrittura. Anzi: riesce a trovare sostegno al suo pluralismo nel fatto che, Fatiha a parte, il Corano generalmente non parla della retta via, ma di una retta via, per esempio quando Dio rassicura Maometto dicendogli che è su “una retta via” e “non sulla retta via”. Tale passo coranico ammetterebbe, quindi, secondo l’autore iraniano, la pluralità di strade per la salvezza. Ci vorrebbe un profeta per sapere che futuro possa avere un’affermazione simile (peraltro nata in ambiente sciita e scritta in persiano e difficilmente traducibile in lingua araba) nel mondo islamico, anche se qualcosa di serio in questo senso, a livello critico, si muove aldilà delle apparenze mediatiche, anche in occasione delle rivoluzioni arabe o islamiche.
Casalino Pierluigi, 17.05.2012
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17 maggio 2012 di casalinopierluigi
“Addio all’ultima bolla di silenzio”: questo il titolo dell’esemplare articolo di Gianluca Nicoletti su LA STAMPA di oggi, 17 maggio 2012. Un articolo che evidenza il dramma di non fare più silenzio, di non spegnere più gli invasivi trilli dei cellulari sugli aerei di una prima piccola compagnia aerea. Non è certo una bella cosa. Senza silenzio c’è solo il clamore, le urla senza senso, lo stordimento della coscienza, il tramonto dell’intelligenza. Rinvio in proposito al mio articolo “Elogio del silenzio”, Casalino Pierluigi, “in poche righe”, Ennepilibri e altri ancora su casalinopierluigi.bloog.it.
Casalino Pierluigi, 17.05.2012
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17 maggio 2012 di casalinopierluigi
La tendenza dell’Umanesimo ad affissarsi non più sui valori astratti ed etici della vita, ma nella concreta realtà terrena, si accentua ed è portata alle sue estreme conseguenze dal pensiero politico di Machiavelli. Macchiavelli è il vero creatore della scienza politica in Occidente e, sotto ceri aspetti, richiama le considerazioni e lo spirito dell’antico testo indiano dell’Arthasastra di Kautilya, pur nelle diversità storiche e di ambiente culturale. L’Arthasastra è una sintassi del potere assoluto e del controllo sociale, mentre “Il Principe”, ma anche altre opere significative come “I Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio”, prospettano un’esame fisiologico dei meccanismi del potere e una descrizione dei rapporti tra gli Stati e della virtù di governo (leggi anche sull’argomento di Casalino Pierluigi “Il potere e chi lo detiene”, “in poche righe di Ennepilibri e “La parte in ombra della democrazia”, Blog di Ennepilibri, Spazio autori, oltre a “Arthasastra opera futurista”, sempre di Casalino Pierluigi su Asino Rosso e ancora su “in poche righe”).
Casalino Pierluigi, 17.05.2012
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